SONFIGGERE LA CELLULITE

La cellulite si sviluppa lentamente, a partire dalla pubertà e negli adolescenti.
All'inizio in forma leggera: lieve ritenzione idrica nei tessuti sottocutanei e sensazioni di gonfiore.
I sistemi, venoso e linfatico, drenano con difficoltà i liquidi che continuano a ristagnare. Il processo di smaltimento di grassi e tossine diventa via via più lento, difficoltoso. E la cellulite si concentra in punti particolari; circonda, pertanto, tutti i Meridiani o, le più fortunate, il Meridiano (Meridiani: canali energetici che mettono in comunicazione le regioni esterne del corpo umano con i nostri organi e i visceri interni).
Quando si verifica una disfunzione energetica, liquidi e tossine si accumulano. Anche il fattore psichico può mantenere o aggravare uno stato cellulitico. Infatti, l'effetto ansiogeno causa uno squilibrio neurovegetativo che si ripercuote sull'apparato digerente determinando disfunzione biliare, coliti, gastriti, stitichezza. Ne risultano fermentazioni e putrefazioni intestinali che contribuiscono ad aggravare la cellulite.
L'equilibrio psichico indubbiamente gioca un ruolo di primo piano perché l'ansietè, come sappiamo, è la causa principale di alcune forme di obesità e di cellulite.
Gli stress psichici, alterando il normale rapporto ipotalamo-ipofisarico, determinano un aumento dell'appetito, da cui errori alimentari qualitativi e quantitativi con tutte le negative conseguenze.

TIPOLOGIE DI CELLULITE:
· di origine epatica, gastrointestinale (Meridiani: fegato-cistifellea, intestino crasso e tenue, stomaco) determinata da accumuli di sostanze tossiche e da alterato metabolismo dei lipidi;
· di origine pancreatica (Meridiano: milza-pancreas) per alterato metabolismo dei glucidi;
· di origine endocrina, corticosurreale, ovarica, tiroidea (Meridiano: circolazione-sesso) per stasi e rallentamento circolatorio e alterato metabolismo linfatico ormonale;
· di origine idrometabolica (Meridiani: reni e vescica) per ritenzione idrica dei tessuti.

Per quanto sopra evidenziato appare evidente che l'approccio di tipo esclusivamente cosmetico esterno (come pure il trattamento unicamente interno) risulta insufficiente nella risoluzione del problema. Solo dopo aver individuato la disfunzione specifica (Meridiano) è possibile iniziare il trattamento, eliminando le tossine e nel contempo ripristinare l'energia, tramite:
- un adeguato nutrimento dall'interno con l'alimentazione e prodotti specifici;
- un trattamento esterno mirato ad eseguito con sostanze (Massaggi idonei - per evitare lo scollamento - come: sfioramento, frizione, vibrazione e impastamento) per riattivare, ossigenare e nutrire l'epidermide.


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