Dott.Claudio Bonipozzi OMEOPATIA UNICISTA</FONT></U>

Omeopatia unicista

 

Il principio che alcune malattie potessero essere curate con sostanze che provocano malattie simili era già noto al grande "vecchio" Ippocrate. Scriveva, infatti, Similia Similibus Curentur, che non è latino maccheronico ma semplicemente: i simili siano curati dai simili. In altri termini, il concetto fondamentale di base dell'omeopatia, stabilisce che l'insieme di sintomi che determinano una patologia, devono essere curati con dei rimedi (utilizzati in dosi infinitesimali) che nella persona sana, somministrati in dose ponderale, creerebbero sintomi simili a quelli della malattia che vogliamo trattare. Se si vogliono, pertanto, ottenere "guarigioni" definitive, bisogna far coincidere il quadro clinico specifico con il quadro sintomatologico del rimedio omeopatico. Per la preparazione dei rimedi essa utilizza sostanze naturali provenienti dal mondo vegetale, minerale e animale. L'omeopatia, inoltre, assegna ai fattori psichici emozionali un ruolo significativo nella genesi della patologia. Ad esempio tristezza, ansia, paura e odio se sono vissuti in silenzio, si convertono in disagi psicosomatici, che sono nel contempo sintomi di malattia psicogena e somatica (concezione olistica). Nella scelta del rimedio omeopatico, quindi, si deve sempre prendere in esame nei minimi particolari la sede, il carattere e l'aspetto emotivo. Secondo il fondatore dell'omeopatia (Samuel Christian Hahnemann) il corpo umano è mantenuto (il suo funzionamento) da una forza vitale. In una persona sana questa forza è in grado di respingere completamente la malattia (La Vis Medicatrix Naturae). L'unicismo è un orientamento della tecnica omeopatica in cui viene dato al soggetto un solo rimedio, perché si ritiene che esso sia in grado di coprire l'insieme dei sintomi identificati. Altri orientamenti omeopatici, in contrapposizione ideologia all'unicismo, ma ugualmente efficace, sono: complessivismo (somministrazione di molti medicamenti) e Pluralismo (prescrizione contemporanea di più rimedi).
DIATESI : è la predisposizione costituzionale, prevalentemente ereditaria, a sviluppare determinati tipi di malattia. Fanno parte di una costituzione che il paziente ne è portatore fin dalla nascita (Terreno Patogenetico). Sono state individuate tre diatesi: Psora, Sicosi e Luetismo.
Psora: caratterizzata da ansietà, riguarda l'alterazione dell'equilibrio, il difetto, la carenza. Inoltre, chi appartiene a questa diatesi ha una memoria povera ed ha una certa confusione mentale (a scuola nonostante si applichi non rende assolutamente). Da bambino i suoi problemi riguarderanno il tubo digerente. Da vecchio sarà un ostinato, triste e si considera soprattutto incompreso.
Sicotico:caratterizzato da inquietudine profonda, è l'eccesso e l'esuberanza. L'individuo appartenente a questa Diatesi ha una memoria attiva e molto brillante. Da bambino esso è soggetto a raffreddori, tosse, bronchiti. A scuola potrà raggiungere buoni risultati senza tanto impegnarsi (anche se si annoia), è sempre pieno di fantasticherie, idee, iperattivo, ecc. L'anziano avrà una pelle piena di escrescenze (conditomi, porri).
Luetico: caratterizzato da angoscia, è la distruzione, la necrosi. E' particolarmente smemorato per eventi recenti ma ha una buona memoria per fatti remoti. Da bambino si farà riconoscere immediatamente per il suo pianto rabbioso, è esagerato nel mangiare e per la sua morfologia che non è in armonia. A volte, a scuola, sarà incapace di studiare, a volte invece riuscirà in maniera geniale. Si opporrà comunque agli educatori (autorità). Vivrà la sua vecchiaia in modo maligno ed aggressivo. Le malattie saranno necrotiche: ulcerazioni, arteriosclerosi, ecc.
Possiamo dire, dunque, che l’omeopatia è uno dei sistemi terapeutici più rispettosi e attenti alla persona, sempre unica ed irripetibile… un modo davvero “dolce” per guarire. La malattia per questo orientamento scientifico è il risultato di una reazione tra un agente scatenante (biologico, psichico, ambientale), il bagaglio genetico e la capacità reattiva del soggetto. L’omeopatia, comunque, attribuisce ai fattori psichici, mentale ed emozionali un ruolo fondamentale nella genesi delle patologie dell’organismo. Una particolare attenzione è rivolta alla costituzione e al temperamento del paziente, per individuare quale sia la sua predisposizione, sia ereditaria, sia acquisita, alle varie malattie. La guarigione omeopatica agisce profondamente sull’organismo (cura olistica: incide sull’intera persona, non sul sintomo), curando ogni livello: fisico, emotivo e mentale. Essa è fondata sulla legge naturale della similitudine… il principio, appunto, che tutto quello che può far male può anche curare. Quando qualcuno presenta i sintomi che verrebbero prodotti da una forte dose di una determinata sostanza, gli vengono prescritte dosi piccolissime e innocue di questa sostanza.

Dinamizzazioni per diluizione e succussione. I grandi omeopati, all’inizio, erano preoccupati per i possibili rischi delle dosi, anche se infinitesimali, dei rimedi che usavano, perché alcuni erano composti di sostanze molto velenose. Per ovviare a tutto ciò, fissarono un metodo di diluizione in cui le successive diluizioni erano alternate a vigorose scosse, o “succussioni”, che rendevano più potente il rimedio (scatenano e accumulano potenti riserve di energia curativa). Inventarono una scala di potenze per i rimedi, in base alla loro diluizione. Una parte di sostanza originale, o tintura madre (TM), diluita in 100 parti di alcol o acqua (definita 1CH). Dopo una nuova diluizione di 1 a 100, il risultato, che ora è di 1 parte per 10.000, è chiamato 2CH. Una parte su un milione, dopo tre diluizioni, è 3CH, e così via. La sigla CH è la notazione standard usata per indicare il 100 e M quella che indica il mille. Così, per esempio, 6CH, la sesta potenza da 1 a 100, è la potenza ottenuta quando una parte di tintura madre viene diluita in cento parti di alcol o di acqua per 6 volte successive. Analogamente, 10M è la decima potenza nella diluizione da 1 a 1000.

La forza vitale. A una potenza di circa 9CH si raggiunge un punto in cui (nel prodotto) non rimane neppure una molecola della sostanza originale. La presenza fisica del rimedio non c’è più… rimane solo l’informazione chimica. Questa informazione va a toccare una parte non materiale dell’individuo: la forza vitale… un’energia che nutre, sostiene, depura e mantiene sano ogni essere vivente. Il corpo è un sistema capace di autoadattamento ed è perfettamente in grado, quando è in buona salute, di guarirsi da solo. Se nel corpo c’è stato un abuso persistente e innaturale si ammala e a bisogno di aiuto. Le cause possono essere esterne, fisiche e mentali. Le cause fisiche comprendono la mancanza di sonno e di esercizio fisico, la dipendenza dal tabacco, alcol, droghe, le cattive abitudini alimentari, l’eccesso di zuccheri, carne e grassi. Gli stress emotivi e mentali sono meno evidenti, ma probabilmente anche se non visibili più importanti: per esempio la perdita di una persona cara, il timore continuo dell’autorità, lo stress, un matrimonio infelice e le infinite preoccupazioni. La malattie possono nascere dai nostri pensieri negativi e da risposte emotive scorrette come avidità, gelosia, paura, ira sproporzionata, risentimento, ecc. Per risolvere il problema può essere necessario un cambiamento di abitudini o modi di pensare. Il rimedio omeopatico giusto, oltre a curare la patologia in atto, può aiutare a stimolare questi cambiamenti e ad estirpare il problema alla radice.

I sintomi. I sintomi non sono mai considerati come un qualcosa di malefico da sconfiggere ad ogni costo. Sono espressione del disagio della forza vitale e del suo tentativo di fare gli adattamenti necessari per guarire. Per l’omeopatia, ristabilire la salute, non significa eliminare i sintomi che tormentano il paziente ma riordinare, ristabilire l’integrità e l’equilibrio psicofisico dell’essere umano, ripristinare la corrente vitale dell’individuo, la sua volontà. I sintomi dovrebbero indirizzare l’attenzione sull’aiuto che occorre. Più spesso di quel che si pensa l’autoguarigione si verifica grazie al riposo, a un modo di pensare meno rigido, all’aria fresca, o magari a qualche aggiustamento dietetico. Se gli prestiamo attenzione, il corpo ci dice esattamente che cosa gli serve per guarire. Ma se non c’è abbastanza vitalità l’aiuto deve venire da fuori, e i sintomi del soggetto aiutano a trovare il rimedio risanatore. Disturbi e sintomi sono soggettivi, individuali e peculiari. Ognuno esprime i sintomi della propria malattia in modi diversi. Il rimedio giusto va determinato in base alla totalità dei sintomi, alla loro valutazione, e per ogni malattia è possibile pensare a molti rimedi diversi. La terapia mira, con tutte le sue forze, ad eliminare la causa… il sintomo in sé non è il suo scopo principale.

Malattia ACUTA e CRONICA. Le patologie acute tendono a essere di breve durata e a risolversi da sole… patologie dovute ad un agente esterno in cui trova un terreno favorevole. L’omeopatia allevia il disagio e rende più rapida la guarigione. Le malattie croniche, invece, durano più a lungo, e nascono da disturbi profondi che difficilmente guariscono da soli. Comprendono problemi cutanei (psoriasi, eczema), allergie, asma ricorrente, raffreddori frequenti, e tutte le malattie che colpiscono gli organi vitali del corpo e del sistema nervoso. Sono state descritte tre forme cliniche di malattie croniche (diatesi o miasmi: predisposizione dell’organismo a contrarre determinate patologie): psorica, luetica, sicotica.

Stati diastesici che condizionano il manifestarsi delle patologie:

Psorica (diatesi connessa alla scabbia). Produce l’alterazione dell’equilibrio (ipo)… rappresenta la carenza e l’inibizione (difficoltà reattiva). E’ una profonda intossicazione cronica di tossine varie e uno sbarramento emozionale (frustrazioni, conflitti, emozioni… è presente una grande ansietà, timidezza, tristezza, tratti depressivi, svalutazione) che provocano disfunzione della forza vitale. L’intossicazione è dovuta alla sedentarietà, alimentazione eccessiva e squilibrata (alcol, fumo, alimentazione non idonea). Un fenomeno che non potendosi esprimere dà luogo ad una perturbazione interna. Lo psorico ha poca memoria e presenta confusione mentale (a scuola non va molto bene). Usa droghe e alcol per tirarsi su. Tende a star male verso il mattino, presenta difficoltà della termoregolazione, manifesta affezioni dermatologiche e astenia psicofisica.

Luetica (diatesi collegata alla sifilide). Sono patologie con tendenza distruttiva e ulcerativa (necrosi e sclerosi). E’ un’impregnazione di tossine che si manifesta attraverso la distruzione o l’ulcerazione dell’organismo (artrite, varici, disfunzioni ormonali, distrofie). Il soggetto luetico è violento, angosciato, invidioso, pessimista, presenta tratti ossessivi, aggressivo e angosciato, gode nel controllare gli altri.

Sicotica (diatesi connessa blenorragia). Si manifesta attraverso l’eccesso, l’esuberanza (condilomi, verruche, bronchite, obesità, uretrite, fibromi, angiomi, porri). Malattie caratterizzate da fenomeni produttivi (iper). E’ un soggetto ambizioso, impaziente, con fissazioni e varie fobie, desidera essere al centro dell’attenzione, sempre iperattivo.

Legge di Hering. Questa legge dice che il processo di guarigione di una malattia segue il seguente percorso: dall’interno all’esterno, dall’alto verso il basso e nell’ordine inverso a quello della loro comparsa. Se un soggetto, ad esempio, è portatore di sintomi cutanei, muscolari, apparato digerente e mentali… ci si deve aspettare che il trattamento giusto segua il processo inverso (mentale, app. digerente, muscolare, cutaneo). Il corpo cerca di spingere la malattia verso le estremità, nel tentativo di aiutarsi da solo. Questo protegge gli organi più essenziali come cuore, reni, fegato e polmoni. Se invece un problema “esterno” viene soppresso, dall’uso di qualche farmaco (un problema di pelle), la malattia può essere spinta verso l’interno e manifestarsi come asma. Il corpo viene bloccato nel suo tentativo di eliminare il disturbo attraverso la periferia. Questa legge, comunque, non descrive solo il modo in cui il corpo lavora per spingere all’esterno le varie patologie. Descrive come i sintomi si muovono dalla parte alta del corpo alle regioni inferiori. I sintomi vengono anche curati in ordine inverso: gli ultimi disturbi scompaiono per primi. Nel corso della guarigione tutte le malattie che sono state soppresse in passato possono riapparire brevemente prima di sparire del tutto. La migliore indicazione che si sta migliorando è che ci si sente meglio nella propria pelle.


QUESTA BREVE ESPOSIZIONE HA SCOPO SOLO INFORMATIVO E NON CURATIVO. IL FINE DI QUESTO LAVORO (come ogni articolo di questo sito) E’ QUELLO DI “TOCCARE” QUANTE PIU’ MENTI POSSIBILI IN MODO TALE CHE OGNI SINGOLO INDIVIDUO POSSA ESSERE STIMOLATO AD APPROFONDIRE TUTTI GLI ARGOMENTI TRATTATI E, QUINDI, ESSERE IN GRADO DI FARE SCELTE IL PIU’ POSSIBILE MIRATE, RESPONSABILI E CONSAPEVOLI PER IL PROPRIO BENESSERE… POTER SCEGLIERE E DECIDERE LIBERAMENTE. LA CONOSCENZA RIMANE SEMPRE IL PRIMO STRUMENTO DI PREVENZIONE. LA PAROLA D’ORDINE E’… INFORMARE, INFORMARE E, ancora, INFORMARE.

... la conoscenza è già terapia!


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