Equilibrio acido-basico

(Test del pH urinario)

La capacità funzionale del nostro organismo è strettamente correlata al nostro equilibrio acido-basico.
Il ritmo della vita, lo stress, l'alimentazione disordinata, la carenza di elementi nutritivi essenziali (vitamine e minerali) ma anche l'intensa attività sportiva e la sedentarietà, spostano inevitabilmente il pH tessutale verso valori acidi, rompendo così questo equilibrio.
Alcuni segni caratteristici di una iperacidificazione tessutale sono: affaticabilità, pallore, salute precaria, ipertensione, emicrania, turbe dell'appetito, coliti, gastriti, ansia, irritabilità, insonnia, carie, gengiviti, artriti e artrosi, crampi e reumatismi.
Il pH tessutale (indice che misura il grado di acidità) si può misurare dalle urine con una cartina tornasole, che determina il grado di acidità delle stesse.
Occorre testare la seconda urina del mattino, prima di colazione, bagnando la cartina reattiva con una goccia e leggere il valore sulla scala di riferimento allegata.
Quando il pH è inferiore a 7,0 è necessario correggere questo valore assumendo un composto a base di sali minerali alcalinizzanti.


ORGANISMO

Acido – Alcalino

L’organismo umano per vivere bene deve mantenere il proprio pH entro dei limiti ben precisi. Un organismo in equilibrio è per l’80% alcalino e il 20% acido (Valori acidi: da 0 a 7,07; Valori neutri: 7,07 Valori basici o alcalini: da 7,08 a 14,14). L’assunzione in maniera continuativa di carne e zucchero semplice determina nel sangue una condizione di forte acidità mettendo in atto un processo che crea un consumo eccessivo di minerali immagazzinati nell’organismo. Il consumo di carne e zucchero, infatti, provoca una condizione di acidosi che viene neutralizzata grazie a minerali come il calcio e il rame, ed alla fine eliminata dall’organismo sotto forma di biossido di carbonio e acqua. Gli zuccheri semplici determinano una reazione acida nel sangue, e questo - proprio perché l’organismo funziona su base alcalina - esige che i minerali presenti nel corpo mantengano una sana condizione alcalina del sangue. Un calo del calcio nelle ossa e nei denti è il risultato di questo squilibrio… causando nel tempo carie dentaria e osteoporosi. Il calcio costituisce circa il 40% della riserva dei minerali del corpo ed è l’elemento più spesso coinvolto in questo processo. Se ad esempio si ha una leggera acidosi quotidiana, l’effetto “tampone” riesce a mantenere la condizione alcalina necessaria all’organismo e gli effetti dell’acidosi, di solito, non sono percepibili in tempo reale. Quando l’assunzione di tali elementi è eccessiva il flusso sanguigno non è in grado di neutralizzare attraverso la reazione “tampone”: acidi grassi e muco cominciano a depositarsi nei polmoni, nei reni, nei linfonodi e in ogni parte del corpo possibile. Nel tentativo di neutralizzare questi depositi di tossine, nella parte interessata cominciano a verificarsi delle reazioni compensative (tampone). Come risultato, alcune parti dell’organo interessato cominciano a calcificarsi con conseguenza proliferazione dei batteri in questo ambiente altamente acido. Per far fronte a questa situazione è necessario "abolire" zucchero semplice, carne, prodotti lattiero – caseari, bibite gasate, alcol, uova, pesce ed altri prodotti con effetto acidificante. I cibi ingeriti sono caratterizzati, oltre all’energia specifica, dalla presenza di vitamine e minerali all’interno di essi: classificati in cibi acidi e in cibi alcalini. I cibi alcalini sono ricchi di potassio, magnesio e calcio mentre quelli acidi hanno un contenuto maggiore di fosforo, zolfo e cloro. Tutti i cibi hanno un effetto acido o alcalino sul corpo. Ricordiamo che un eccesso di acido determina indigestione, reumatismi, mal di testa, dolori muscolari (nel tempo patologie gravi). Alcuni studi hanno messo in evidenza che una alimentazione tendenzialmente alcalina non solo fa migliorare questi malesseri (mantiene in salute), ma ha un effetto positivo generale sull’intero psicosoma (calma, vitalità, ottimismo, stabilità emotiva). I cibi mangiati, per poterli assimilare, vengono trasformati dall’organismo. A seconda delle sostanze contenute negli alimenti rimane un residuo con un effetto acido oppure alcalino. Una alimentazione equilibrata (acida/alcalina) determina effetti davvero positivi su l’intero organismo. Cibi alcalini. Frutta: Mandorle, albicocche, mele, banana, pompelmo, uva, limoni, melone, arance (hanno un effetto immediato di acidità ma una volta digerita diventa alcalina), pere, ananas, mandarini. Verdura: Prezzemolo, carciofi, asparago, fagioli, bietola, cavolini di Bruxelles (non va mangiato crudo perché sopprime la funzione tiroidea), cavolo capuccio, carote, cavolfiore (non va mangiato crudo perché sopprime la funzione tiroidea), sedano, cetrioli, invidia, lattuga, funghi, piselli, peperoni dolci. Alimenti acidi: pane bianco, farina bianca, pasticceria, spaghetti, manzo, formaggio, pollame, crostacei, anatra, uova, pesce, ostrica, maiale, vitello, olio di mais, olio di semi, olio di oliva, panna, miele, gelato, lardo, latte, alcol, zucchero. Cibi “neutri”: Cerali integrali (riso, orzo, miglio, avena, segale, grano), legumi (ceci, azuki, lenticchie, fagioli neri), verdure fresche (di stagione), alghe, noci. QUESTA BREVE ESPOSIZIONE HA SCOPO SOLO INFORMATIVO E NON CURATIVO. IL FINE DI QUESTO LAVORO (come ogni articolo di questo sito) E’ QUELLO DI “TOCCARE” QUANTE PIU’ MENTI POSSIBILI IN MODO TALE CHE OGNI SINGOLO INDIVIDUO POSSA ESSERE STIMOLATO AD APPROFONDIRE TUTTI GLI ARGOMENTI TRATTATI E, QUINDI, ESSERE IN GRADO DI FARE SCELTE IL PIU’ POSSIBILE MIRATE, RESPONSABILI E CONSAPEVOLI PER IL PROPRIO BENESSERE… POTER SCEGLIERE E DECIDERE LIBERAMENTE (anche nella scelta del proprio professionista). CAPIRE ANCHE CHE IL PROPRIO ASPETTO ESTERIORE E’ SEMPRE COLLEGATO CON LA PROPRIA CONDIZIONE INTERIORE… il corpo è un tutto intercomunicante, non una somma di parti scollegate tra loro. Ricordiamolo ancora una volta che il corpo, la mente ed i sensi sono un’unità indivisibile e, pertanto, tutti coloro che sono seriamente interessati al proprio benessere, non potranno mai fare a meno di considerare il proprio “aspetto” come una somma di elementi fisici ed emotivi. Una volta messi in relazione l’esterno e l’interno del corpo, è possibile cominciare a capire la causa della propria condizione e, quindi, fare il possibile, per porvi rimedio. Quando si comincia a capire la causa della propria condizione interna e il proprio “aspetto”, certe “mode” e stili di vita possono cominciare ad assumere caratteristiche bizzarre, assurde e irragionevoli. La propria salute e il proprio aspetto sono sempre il prodotto finale di ciò che si mangia. L’equilibrio dinamico tra veloce e lento influenza il proprio organismo ed aspetto… l’alimentazione (energia del cibo) agisce su questo meccanismo. Le cellule della pelle si formano nello strato più profondo dell’epidermide, si muovono verso l’esterno e poi sono eliminate dal corpo. Se questo processo diventa troppo lento, le vecchie cellule si accumulano in superficie, creando una pellicola sottile e squamosa. Se diventa troppo rapido, possono cominciare ad apparire chiazze crostose, come si verifica nella psoriasi. In modo simile, se le ghiandole sebacee lavorano troppo rapidamente, il risultato può essere pelle grassa o acne. Se la produzione si sebo è troppo lenta, il risultato è una pelle secca. Il cibo è il mezzo principale per l’armonia, l’aspetto e le condizioni fisiche del corpo. La “bellezza” comincia anche con la propria autoimmagine. E’ fondamentale per la propria armonia coltivare una mente calma e felice, e un’immagine positiva, nella quale, in maniera realistica, ci si veda sani e “belli”, e quindi cercare di realizzare quell’immagine giorno dopo giorno mangiando e vivendo in armonia con il proprio ambiente. Questo tipo di impostazione mentale creativa - proprio perchè attiva una produzione ormonali indispensabile per benessere e felicità - è più costruttiva di quella nella quale si rimugina su vari difetti e imperfezioni. Il percorso alla fine è questo:

diventiamo come ci si immagina.


DA ULTIMO RICORDIAMO CHE LA CONSAPEVOLEZZA RIMANE SEMPRE IL PRIMO STRUMENTO DI PREVENZIONE.

LA PAROLA D’ORDINE, pertanto, E’… INFORMARSI, INFORMARSI e, ancora, INFORMARSI!!!


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